Statuto

ORGANIZZAZIONE NON LUCRATIVA
DI UTILITÀ SOCIALE 
« MENTE E COSCIENZA »

TITOLO I
DISPOSIZIONI GENERALI

ART. 1
(Costituzione, denominazione e sede)

1. E’ costituita, ai sensi degli artt. 36, 37 e 38 del c.c., nonché del D.Lgs. 4.12.1997 n. 460, l’associazione di volontariato denomintata << MENTE E COSCIENZA >> che assume la forma giuridica di associazione di volontariato e – qualora ammessa alla anagrafe unica delle Onlus – Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale, in breve “MENTE E COSCIENZA – ONLUS”.
L’associazione farà uso, oltre che nella denominazione, anche in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, della locuzione “Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale” o della sigla “ONLUS”.
E’ data la facoltà al presidente di istituire e sopprimere sedi secondarie, filiali, succursali, agenzie, uffici mobili, uffici di rappresentanza sia in Italia sia all’estero.
L’associazione può aderire ad altre associazioni, organizzazioni ed enti quando ciò torna utile al conseguimento dei fini sociali.

2. L’organizzazione ha sede in via Abate Felice Toscano n. 3
80038 Pomigliano d’Arco (Napoli).

ART. 2
(Statuto)

1. L’organizzazione di volontariato << MENTE E COSCIENZA >> è disciplinata dal presente statuto, e agisce nei limiti della legge 11 agosto 1991 n. 266, delle leggi regionali di attuazione e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.

2. L’assemblea delibera l’eventuale regolamento di esecuzione dello statuto per la disciplina degli aspetti organizzativi più particolari.

ART. 3
(Efficacia dello statuto)

1. Lo statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti alla organizzazione; esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dell’attività della organizzazione stessa.

ART. 4
(Modificazione dello statuto)

1. Il presente statuto è modificato con deliberazione dell’ assemblea adottata con la presenza almeno dei tre quarti degli aderenti e il voto favorevole della maggioranza dei presenti, nel rispetto dei principi democratici che devono caratterizzare le associazioni di volontariato.

ART. 5
(Interpretazione dello statuto)

1. Lo statuto è interpretato secondo le regole della interpretazione dei contratti e secondo i criteri dell’articolo 12 delle preleggi al codice civile.

TITOLO II
FINALITA’ DELL’ORGANIZZAZIONE

ART. 6
(Finalità nell’obiettivo)

1. L’Associazione è un’associazione democratica che, senza scopo di lucro e indipendentemente da ogni fede politica e religiosa, persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale nel campo dell’assistenza sociale, socio-sanitaria e della formazione, a favore di soggetti in condizione di bisogno e svantaggio per le loro condizioni fisiche, psichiche, familiari e sociali.

2. L’ Associazione è apartitica. Non è consentito l’affiancamento di simboli politici e ideologici al logo dell’Associazione ne alle attività istituzionali promosse dall’Associazione, anche trattandosi di collaborazioni. I materiali divulgativi e informativi prodotti dall’Associazione, indipendentemente dal supporto, non possono contentere simboli partitici e/o ideologici.
3. Detta Associazione è istituita in conformità al D.Lgs. n. 460/1997 e successive modificazioni ed integrazioni.
Nell’ambito delle proprie attività istituzionali, l’Associazione si propone di realizzare, promuovere e sostenere attività finalizzate al sostegno materiale, sociale e psicologico , e mira a favorire e promuovere l’ autonomia e la piena integrazione sociale delle persone in condizioni di svantaggio, diversamente abili e non.
4. La durata dell’Associazione è a tempo indeterminato.
5. Per il raggiungimento dei propri scopi l’Associazione si propone di:

promuovere progetti di solidarietà sociale rivolti a persone che vivono situazioni di disagio;

sviluppare e sostenere iniziative assistenziali e sociali volte al miglioramento della qualità della vita delle persone in difficoltà;

garantire il diritto alla salute e all’assistenza sociale e sanitaria, in particolare in favore di persone che vivono disagi fisici, psichici e sociali;

costituire sportelli di ascolto, orientamento e consulenza per cittadini;

provvedere all’ accompagnamento, al sostegno psicologico e sociale, alla mediazione con enti pubblici e privati, per garantire una presa in carico globale della persona e una rete di sostegno valida ed efficace;

sostegno scolastico e promozione di percorsi di recupero per bambini con difficoltà d’apprendimento;

predisporre interventi ed iniziative di utilità e solidarietà sociale per favorire l’ interazione con le persone svantaggiate ed aiutarle a superare lo stato di emarginazione e di esclusione sociale in cui versano;

sostenere e valorizzare attività culturali, sportive, teatrali, ricreative e del tempo libero , intese come momenti di aggregazione e di integrazione sociale;

stabilire rapporti di collaborazione con altre associazioni o altre organizzazioni che perseguono gli stessi fini e con tutti gli altri enti, pubblici e privati, nel perseguimento degli scopi dell’Associazione anche sotto forma di sostegno finanziario e/o organizzativo, che intendono operare nel campo dell’assistenza sociale e sanitaria al fine dell’integrazione sociale delle persone svantaggiate;
fornire servizi di assistenza socio-legale per cittadini;

organizzare attività, progetti e corsi di formazione, sensibilizzazione, prevenzione, sulle problematiche legate alle disabilità fisiche e psichiche;

promuovere iniziative di raccolta fondi da utilizzare per il raggiungimento degli scopi dell’Associazione;
istituire strutture sul territorio locale per l’informazione, la formazione e l’accompagnamento dei lavoratori diversamente abili;

promuovere attività di informazione e divulgazione attraverso convegni, conferenze, dibattiti, seminari, proprie pubblicazioni e qualsiasi supporto e/o “media” utile a tale scopo;

essere di supporto ad altre organizzazioni, enti pubblici e privati, aderenti, gruppi informali, soggetti terzi, con i quali si condividono finalità e intenti istituzionali, mettendo a disposizione la propria esperienza , per il raggiungimento degli obiettivi comuni istituzionali;

impegnarsi nel mettere in contatto i professionisti del settore, associati e non, con chiunque abbia bisogno di supporto nel raggiungimento di obiettivi affini a quelli statutari;

ART. 7
(Ambito di attuazione delle finalità)

1. L’organizzazione di volontariato opera su tutto il territorio nazionale, in particolare nella regione Campania.

TITOLO III
GLI ADERENTI

ART. 8
(Ammissione)

1. Sono aderenti dell’organizzazione tutte le persone fisiche (senza alcuna distinzione di sesso, razza, idee e religione) che condividono le finalità dell’organizzazione e sono mossi da spirito di solidarietà.

2. L’ammissione all’organizzazione è deliberata dalla assemblea, su domanda scritta del richiedente.

3. Si distinguono due categorie di soci :

Soci Fondatori: che hanno costituito l’Associazione e sono presenti nell’atto costitutivo allegato al presente Statuto.

Soci Ordinari : chiunque aderisca all’Associazione accettandone le finalità e gli scopi e s’impegni a partecipare alle attività sociali e ad osservare lo Statuto. Per diventare Socio Ordinario bisogna effettuare richiesta scritta da presentare al Consiglio Direttivo dell’Associazione che, a suo insindacabile giudizio, decreta l’ammissione mediante siglatura della domanda. Il tesseramento è annuale, dall’uno di gennaio al trentuno di dicembre. L’adesione ha decorrenza, una volta accettata la richiesta, dal giorno del versamento della quota associativa.

Tutti i soci in regola con il versamento della quota annuale, godono del diritto di voto e possono essere eletti negli organi statutari.

ART. 9
(Diritti)
1. Gli aderenti all’organizzazione hanno il diritto di eleggere gli organi dell’organizzazione.

2. Essi hanno il diritto di essere informati e di partecipare alle attività promosse dall’ associazione, di fruire dei servizi da essa offerti e hanno il diritto di controllo sull’andamento della medesima come stabilito dalle leggi e dallo statuto.

3. Gli aderenti all’organizzazione hanno il diritto di essere rimborsati dalle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, ai sensi di legge .

ART. 10
(Doveri)
1. Chiunque voglia aderire all’Associazione deve:

presentare domanda scritta, sulla quale decide insindacabilmente il Consiglio Direttivo a maggioranza;

dichiarare di accettare le norme dello Statuto;

osservare il presente statuto e le delibere degli organi competenti;
versare la quota associativa annuale che viene fissata dal Consiglio Direttivo, pena la sospensione dell’esercizio dei diritti associativi fino all’avvenuta regolarizzazione del pagamento delle quote sociali e comunque non oltre il termine massimo stabilito dal Consiglio Direttivo;

operare attivamente per la realizzazione di progetti e dei programmi proposti dall’Associazione.

2. Gli aderenti all’organizzazione devono svolgere la propria attività verso gli altri in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro.

3. Il comportamento verso gli altri aderenti ed all’esterno dell’organizzazione, è animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza e buona fede.

ART. 11
(Recesso ed Esclusione dei Soci)

1. Gli associati cessano di far parte dell’Associazione per decesso, recesso, esclusione o scioglimento dell’Associazione.

2. Il socio, che non intende continuare a collaborare con l’Associazione, è libero di ritirare la propria adesione in qualsiasi momento e senza alcuna restrizione. Il recesso è comunicato al Consiglio Direttivo con lettera raccomandata A.R. ed ha effetto immediato all’atto del ricevimento della relativa comunicazione.

3. L’associato, oltre che nei casi previsti dalla legge, può essere escluso quando:
– non osservi le disposizioni dello statuto e le delibere degli organi sociali;
– danneggi o tenti di danneggiare moralmente e materialmente l’Associazione;
– per morosità.

4. L’ esclusione è deliberata dall’assemblea con voto segreto e dopo avere ascoltato le giustificazioni dell’interessato.
Il socio receduto o escluso non può vantare alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione né reclamare il rimborso dei contributi associativi pagati e dovuti.

ART.12
(Quota Associativa)

1. Il Consiglio Direttivo annualmente stabilisce le quote di versamento minimo da effettuarsi all’atto dell’adesione all’Associazione da parte dei soci.

2. I soci devono provvedere, entro il 31 dicembre di ogni anno, al rinnovo dell’iscrizione per l’anno successivo, versando la quota associativa, uguale sia per i soci fondatori che per quelli ordinari, pena la sospensione dall’esercizio dei diritti associativi fino all’avvenuta regolarizzazione del pagamento e comunque non oltre il limite massimo stabilito dal Consiglio Direttivo. L’adesione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento originario. E’ comunque facoltà degli iscritti all’ Associazione poter effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli originari.

3. I versamenti al fondo comune possono essere di qualsiasi entità, fatto salvo il versamento minimo come sopra determinato, e sono comunque a fondo perduto; in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell’Associazione, né in caso di morte, di estinzione, di recesso o di esclusione dall’Associazione, può pertanto farsi luogo alla ripetizione di quanto versato all’ Associazione a titolo di versamento al fondo comune. La quota sociale non è rivalutabile.

TITOLO IV
GLI ORGANI

ART. 13
(Indicazione degli organi)

1. Sono organi dell’organizzazione: l’ Assemblea dei Soci, il Consiglio Direttivo, il Presidente dell’ Associazione, il Segretario e Tesoriere. Tutte le cariche sociali sono gratuite.

CAPO I: L’assemblea dei Soci

ART. 14
(Composizione e Compiti)

1. L’Assemblea dei Soci è l’organo sovrano dell’Associazione; è composta da tutti i soci per i quali sussiste tale qualifica al momento della convocazione e può essere ordinaria o straordinaria.
2.   All’Assemblea spettano i seguenti compiti:

IN SEDE ORDINARIA:
approvare il rendiconto economico-finanziario dell’anno trascorso;
eleggere il Presidente e il Consiglio Direttivo, stabilendone il numero dei componenti;
eleggere i sostituti dei membri del Consiglio Direttivo eventualmente dimissionari;
deliberare su ogni altro argomento di carattere ordinario e di interesse generale posto all’ordine del giorno.

IN SEDE STRAORDINARIA:
deliberare sulla trasformazione, fusione e scioglimento dell’Associazione;
deliberare sulle proposte di modifica dello Statuto;
deliberare su ogni altro argomento di carattere straordinario e di interesse generale posto all’ordine del giorno.

ART. 15
(Convocazione)

1. L’Assemblea ordinaria è convocata dal Presidente almeno una volta l’anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del bilancio e, comunque, ogni volta che il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno, ovvero quando venga fatta richiesta da almeno metà dei soci, purché in regola con i versamenti delle quote associative.

2. L’Assemblea straordinaria si riunisce di regola ogni quattro anni per fissare le linee programmatiche generali dell’attività. Si riunisce, inoltre, su convocazione del Consiglio Direttivo, per apportare le modifiche allo statuto e deliberare lo scioglimento dell’Associazione.

3. La convocazione dell’Assemblea deve essere effettuata almeno 30 giorni prima della data della riunione mediante pubblicazione dell’avviso sulla home page del sito web dell’Associazione e affissione dell’avviso in maniera ben visibile nei locali in cui vengono svolte le attività associative. L’avviso di convocazione deve contenere il giorno, l’ora ed il luogo della prima e della seconda convocazione, nonché l’ordine del giorno.

ART. 16
(Validità della assemblea)

1. L’Assemblea Ordinaria, presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo il quale nomina fra i soci un segretario verbalizzante, è validamente costituita in prima convocazione con la presenza del 50% più uno dei soci, presenti in proprio o per delega da conferirsi ad altro aderente.

2. In seconda convocazione l’assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli aderenti presenti, in proprio o in delega.

3. Non è ammessa più di una delega per ciascun aderente.

4. L’Assemblea Ordinaria delibera validamente, sia in prima che in seconda convocazione, con la maggioranza del 50% più uno dei presenti su tutte le questioni poste all’ordine del giorno.

5. Tra la prima e la seconda convocazione deve intercorrere almeno un’ora.

6. L’Assemblea Straordinaria è presieduta da un Presidente nominato dall’Assemblea stessa a maggioranza semplice, il quale nomina a sua volta fra i soci un segretario verbalizzante.

7. Per modificare l’atto costitutivo e lo statuto, l’Assemblea Straordinaria è validamente costituita con la presenza di almeno tre quarti degli associati e delibera con la maggioranza del 50% più uno dei presenti.

8. Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio, occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

9. Tutte le delibere assembleari e i rendiconti, oltre ad essere debitamente trascritti nel libro dei verbali delle Assemblee dei soci, sono consultabili in copia 15 giorni dopo l’approvazione nella sede dell’Associazione.

10. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno diritto di voto (art. 21 codice civile).

ART. 17
(Votazione)

1. L’assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti ferme le limitazioni previste per l’approvazione e modificazione dello statuto e per lo scioglimento dell’associazione.

2. Possono intervenire all’Assemblea (ordinaria o straordinaria), con diritto di voto, tutti i soci maggiorenni purché in regola con il pagamento delle quote associative; a ciascun socio spetta un solo voto. I soci minorenni e coloro che ne esercitano la potestà genitoriale o la tutela hanno diritto di ricevere la convocazione dell’Assemblea e di potervi assistere, ma non hanno diritto nè di parola nè di voto attivo e passivo.

3. E’ ammesso l’intervento per delega da conferirsi per iscritto esclusivamente ad altro socio. Ogni socio non può avere più di una delega.

4. Le votazioni dell’Assemblea avverranno, su indicazione della stessa, per alzata di mano, per appello nominale o con voto segreto.

ART. 18
(Verbalizzazione)

1. Le discussioni e le deliberazioni dell’assemblea sono riassunte in verbale redatto dal segretario e sottoscritto dal presidente.

2. Il verbale è tenuto, a cura del Presidente, nella sede dell’organizzazione.

3. Ogni aderente dell’organizzazione ha diritto di consultare il verbale e di trarne copia.

CAPO II: Il Consiglio Direttivo

ART. 19
(Composizione)

1. Il Consiglio Direttivo è l’Organo esecutivo e gestionale dell’Associazione.

2. Esso è composto da un minimo di 5 a un massimo di 15 membri, ivi compreso il Presidente che ne è membro di diritto. I membri del Consiglio sono rieleggibili e tutti gli incarichi si intendono a titolo gratuito

3. All’interno del Consiglio Direttivo saranno nominati uno o più vice Presidenti, un Segretario e un Tesoriere. Al Presidente, che ha la rappresentanza legale dell’Associazione, potranno essere delegati parte dei poteri spettanti al Consiglio Direttivo.
4. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti.

ART. 20
(Durata e Funzioni)

1. Il Consiglio Direttivo dura in carica per il periodo di 5 anni e può essere revocato dall’Assemblea Soci, con la maggioranza di voto; esso rimarrà in carica comunque fino all’elezione del nuovo. In caso di dimissioni di un componente del Consiglio Direttivo, viene cooptato il primo dei non eletti.

2. Il Consiglio Direttivo è l’organo di governo e di amministrazione dell’associazione ed opera in attuazione delle volontà e degli indirizzi generali dell’assemblea alla quale risponde direttamente.

3. Il Consiglio Direttivo è dotato dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione. Ad esso competono in particolare:
le decisioni inerenti le spese ordinarie e straordinarie, di esercizio e in c/capitale, per la gestione dell’Associazione;
le decisioni relative alle attività e ai servizi istituzionali, complementari e commerciali da intraprendere per il migliore conseguimento delle finalità istituzionali dell’Associazione;
le decisioni inerenti la direzione del personale dipendente e il coordinamento dei collaboratori e dei professionisti di cui si avvale l’Associazione;
la redazione annuale del rendiconto economico-finanziario da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro i quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio;
la predisposizione della relazione annuale sulle attività svolte e gli obiettivi raggiunti da sottoporre all’Assemblea;
la presentazione di un piano programmatico relativo alle attività da svolgere nel nuovo anno sociale;
la fissazione delle quote sociali;
la facoltà di nominare, tra i soci esterni al Consiglio, dei delegati allo svolgimento di particolari funzioni stabilite di volta in volta dal Consiglio Direttivo stesso;
la redazione e approvazione dei Regolamenti Amministrativi e le proposte di modifica dello Statuto da sottoporsi alla successiva approvazione dell’Assemblea;
la delibera sull’ammissione di nuovi soci;
ogni funzione che lo statuto o le leggi non attribuiscano ad altri organi.

4. Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno due volte l’anno e ogni qual volta il Presidente o la maggioranza dei membri lo riterrà necessario. Le convocazioni del Consiglio debbono essere effettuate con avviso scritto da recapitarsi almeno 15 giorni prima della
data della riunione; tale avviso deve contenere l’ordine del giorno, la data, l’orario ed il luogo della seduta.
5. Le riunioni del Consiglio Direttivo sono in unica convocazione, sono valide con la presenza di almeno la maggioranza dei suoi componenti e sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice Presidente o da uno dei consiglieri con delega del Presidente. In caso di parità di voti prevale il voto del Presidente o di chi lo sostituisce.

6. Le sedute e le deliberazioni del Consiglio sono fatte constare da processo verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.
7. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono assunte a maggioranza dei presenti.

CAPO III: Il presidente

ART. 21
(Elezione)

1. Il presidente è eletto dall’assemblea tra i suoi componenti a maggioranza dei presenti.
ART. 22
(Durata)

1. Il presidente dura in carica quanto il Consiglio Direttivo.

2. L’assemblea, con la maggioranza dei presenti, può revocare il presidente.

3. Almeno un mese prima della scadenza del proprio mandato, il presidente convoca l’assemblea per la elezione del nuovo presidente.

ART. 23
(Funzioni)

1. Il Presidente ha la firma e la rappresentanza legale e giudiziale dell’Associazione. Rappresenta l’organizzazione di volontariato e compie tutti gli atti che impegnano l’organizzazione.

2. Egli presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo e ne provvede alla convocazione. Vigila sull’esecuzione delle delibere dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo, cura l’ordinato svolgimento dei lavori e, nei casi di urgenza, può esercitare i poteri del Consiglio Direttivo salvo ratifica da parte di quest’ultimo alla prima riunione utile.
3. Sottoscrive il verbale dell’assemblea, e cura che sia custodito presso la sede dell’organizzazione, dove può essere consultato dagli aderenti.

4. Il Vice Presidente coadiuva o sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento.

5. Il Consiglio Direttivo decade per dimissioni contemporanee della metà più uno dei suoi componenti. In questo caso il Presidente o, in caso di suo impedimento, il Vicepresidente o in subordine il Consigliere più anziano, dovrà convocare l’Assemblea straordinaria entro quindici giorni e da tenersi entro i successivi trenta curando l’ordinaria amministrazione.

Capo IV : Segretario – Tesoriere

ART. 24
(Funzioni)
1. Il Segretario – Tesoriere è il responsabile contabile ed amministrativo dell’Associazione. Tiene inoltre le scritture contabili, redige il verbale delle riunioni del Consiglio Direttivo, adempie a tutte le mansioni di segreteria, ha il compito di predisporre lo schema di bilancio e aggiornare il libro delle adunanze dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo nonché il libro soci.

2. Le funzioni di Segretario e Tesoriere possono essere conferite alla stessa persona. Qualora esse siano attribuite a persone diverse, il Regolamento Amministrativo può prevedere che in caso di impedimento del Tesoriere a svolgere le proprie funzioni, ovvero nell’ipotesi di dimissioni o di revoca del medesimo, le funzioni di questo siano assunte, per il tempo necessario a rimuovere le cause di impedimento, ovvero a procedere a nuova nomina, dal Segretario o dal Vicepresidente. Il Segretario, temporaneamente impedito, ovvero dimissionario o revocato, è sostituito con le stesse modalità dal Tesoriere o dal Vicepresidente.

TITOLO V
LE RISORSE ECONOMICHE (O I BENI)

ART. 25
(Indicazioni delle risorse)

1. Le risorse economiche dell’organizzazione sono costituite da:
a) contributi degli aderenti;
b) contributi di privati;
c) contributi dello Stato, di enti o istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
d) contributi di organismi internazionali;
e) donazioni e lasciti testamentari;
f) rimborsi derivanti da convenzioni;
g) entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.

ART. 25
(I beni)

1. I beni dell’organizzazione sono beni immobili, beni registrati mobili e beni mobili.

2. I beni immobili ed i beni registrati mobili possono essere acquistati dall’organizzazione, e sono ad essa intestati.

3. I beni immobili, i beni registrati mobili, nonché i beni mobili che sono collocati nella sede dell’organizzazione sono elencati nell’inventario, che è depositato presso la sede dell’organizzazione e può essere consultato dagli aderenti.

4. L’associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la propria vita, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre associazioni che per legge, statuto o regolamento, perseguono scopi analoghi

5. L’associazione ha l’obbligo di impiegare gli eventuali utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

ART. 26
(Contributi)

1. I contributi ordinari sono costituiti dalla quota associativa degli aderenti, stabilita dall’assemblea.

2. I contributi straordinari sono elargiti dagli aderenti, o dalle persone fisiche o giuridiche estranee all’associazione.

ART. 27
(Erogazioni, donazioni e lasciti)

1. Le erogazioni liberali in denaro, e le donazioni sono accettate dall’assemblea, che delibera sulla utilizzazione di esse, in armonia con le finalità statutarie dell’organizzazione.

2. I lasciti testamentari sono accettati, con beneficio di inventario, dall’assemblea, che delibera sulla utilizzazione di essi, in armonia con le finalità statutarie dell’organizzazione.

ART. 28
(Proventi derivanti da attività marginali)

1. I proventi derivanti da attività commerciali o produttive marginali sono inseriti in apposita voce del bilancio dell’organizzazione;

2. L’assemblea delibera sulla utilizzazione dei proventi, che deve essere comunque in armonia con le finalità statutarie dell’organizzazione e con i principi della L. 266/91;

ART. 29
(Devoluzione dei beni)

1. In caso di scioglimento o cessazione dell’organizzazione, i beni, dopo la liquidazione, saranno devoluti ad altre organizzazioni di volontariato o enti non lucrativi socialmente utili aventi scopi analoghi a quelli indicati nel presente statuto e comunque al perseguimento di finalità di pubblica utilità sociale.

TITOLO VI
IL BILANCIO

ART. 30
(Bilancio e conto consuntivo)

1. I documenti di bilancio della organizzazione sono annuali e decorrono dal primo gennaio di ogni anno.

2. Il conto consuntivo contiene tutte le entrate intervenute e le spese sostenute relative all’anno trascorso;

3. Il bilancio preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l’esercizio annuale successivo.

ART. 31
(Formazione e contenuto del bilancio)

1. Il bilancio preventivo per l’esercizio annuale successivo è elaborato dal Consiglio Direttivo. Esso contiene, suddivise in singole voci le previsioni delle spese e delle entrate relative all’esercizio annuale successivo;

2. Il conto consuntivo è elaborato dal Consiglio Direttivo. Esso contiene le singole voci di spesa e di entrata relative all’anno trascorso.

ART. 32
(Controllo sul bilancio)

1. I documenti di bilancio, consuntivo e preventivo sono sottoposti al controllo dei collegio dei revisori del conto che in merito esprimono il proprio parere in una relazione allegata ai medesimi documenti.

2. Il controllo è limitato alla regolarità contabile delle spese e delle entrate;

3. Eventuali rilievi critici a spese o a entrate sono allegati al bilancio, e sottoposti all’assemblea.

ART. 33
(Approvazione del bilancio)

1. Il bilancio preventivo è approvato dalla assemblea (con voto palese) e con la maggioranza dei presenti.

2. Il bilancio preventivo è depositato presso la sede della organizzazione n. 30 giorni prima della seduta, e può essere consultato da ogni aderente;

3. Il conto consuntivo è approvato dalla assemblea (con voto palese) e con la maggioranza dei presenti entro il 30 Giugno;

4. Il conto consuntivo è depositato presso la sede della organizzazione quindici giorni prima della seduta, e può essere consultato da ogni aderente.

ART. 34
(Raccolta pubblica di fondi)

1. Idipendentemente dalla redazione del rendiconto economico finanziario annuale, l’Associazione, per ogni attività occasionale di raccolta pubblica di fondi eseguita in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze, o campagne di sensibilizzazione, redige entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio un apposito e separato rendiconto dal quale devono risultare, anche a mezzo di relazione illustrativa, in modo chiaro e trasparente, le entrate e le spese relative a ciascuna di detta celebrazione, ricorrenza o campagna di sensibilizzazione.

TITOLO VII
LE CONVENZIONI

ART. 35
(Deliberazione delle convenzioni)

1. Le convenzioni tra l’organizzazione di volontariato ed altri enti e soggetti sono deliberate dal Consiglio Direttivo;

2. Copia di ogni convenzione è custodita, a cura del presidente, nella sede dell’organizzazione.

ART. 36
(Stipulazione della convenzione)

1. La convenzione è stipulata dal presidente della organizzazione di volontariato.

ART. 37
(Attuazione della convenzione)

1. Il presidente decide sulle modalità di attuazione della convenzione.

TITOLO VIII
DIPENDENTI E COLLABORATORI

ART. 38
(Dipendenti)

1. L’organizzazione di volontariato può assumere dei dipendenti, nei limiti previsti dalla L. 266/91

2. I rapporti tra l’organizzazione ed i dipendenti sono disciplinati dalla legge e da apposito regolamento adottato dall’organizzazione;

3. I dipendenti sono, ai sensi di legge e di regolamento, assicurati contro le malattie, infortunio, e per la responsabilità civile verso i terzi.

ART. 39
(Collaboratori di lavoro autonomo)

1. L’organizzazione di volontariato (per sopperire a specifiche esigenze) può giovarsi dell’opera di collaboratori di lavoro autonomo;

2. I rapporti tra l’organizzazione ed i collaboratori di lavoro autonomo sono disciplinati dalla legge;

3. I collaboratori di lavoro autonomo sono (ai sensi di legge e di regolamento) assicurati contro le malattie, infortunio, e per la responsabilità civile verso i terzi;

TITOLO IX
LA RESPONSABILITA’

ART. 40
(Responsabilità ed assicurazione degli aderenti)

1. Gli aderenti all’organizzazione sono assicurati per malattie, infortunio, e per la responsabilità civile verso i terzi ai sensi dell’art. 4 della L. 266/91.

ART. 41
(Responsabilità della organizzazione)

1. L’organizzazione di volontariato risponde, con le proprie risorse economiche, dei danni causati per inosservanza delle convenzioni e dei contratti stipulati.

ART. 42
(Assicurazione dell’organizzazione)

1. L’organizzazione di volontariato può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extra contrattuale della organizzazione stessa.

TITOLO X
RAPPORTO CON ALTRI ENTI E SOGGETTI

ART. 43

1. L’organizzazione disciplina con apposito regolamento i rapporti con gli altri soggetti pubblici o privati.

TITOLO XI
DISPOSIZIONI FINALI

ART. 44
(Disposizioni finali)

1. Per quanto non è previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle normative vigenti, ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico.

2. In particolare, ai sensi del D.Lgs. 460/97 art. 10 lett. a) n. (1), (2), (4) e (5), l’organizzazione svolge attività nei seguenti settori: assistenza sociale, assistenza sanitaria, istruzione e formazione.
A tal fine, l’organizzazione si osserva:

l’esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale;

il divieto di svolgere attività diverse da quelle sopra menzionate, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse;

il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura;

l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse;

l’obbligo di devolvere il patrimonio dell’organizzazione, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge;

l’obbligo di redigere il bilancio o rendiconto annuale;

la disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati o partecipanti maggiori d’età il diritto di voto singolo, per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione;

l’uso – una volta iscritta all’albo regionale delle associazioni di volontariato – nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, della locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale” ovvero dell’acronimo “ONLUS”.

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